L’acqua e l’ambiente nella prevenzione oncologica

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“L’acqua e l’ambiente nella prevenzione oncologica” è il tema del convegno in programma il 14 – 15 novembre a Erba Forum. Due giorni di incontri con fisici, medici, nutrizionisti, ricercatori e studiosi per discutere di acqua, ambiente e alimentazione nella prevenzione delle patologie degenerative e tumorali. Tra gli approfondimenti proposti ci sono la fitoterapia, ossia l’impiego a scopo curativo delle piante medicinali, l’uso di soluzioni acquose per la detersione delle lesioni mucose e cutanee, e anche i campi elettromagnetici, importanti per modificare il microcircolo vascolare.

Organizzato dal gruppo di studio Me.Te.C.O. (Medicine e Terapie Complementari in Oncologia) della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il convegno s’inserisce nell’ambito della prima edizione di “Percorsi d’acqua”. Un evento che si propone di guidare tutti i visitatori dell’Erba Forum, ma in particolare gli studenti e le loro famiglie, alla scoperta delle molteplici funzioni e impieghi dell’acqua. Alcune aziende, in modo intelligente, si sono rese disponibili per una serie d’incontri di approfondimento e giochi che sapranno dimostrare, intuitivamente, come l’“oro blu” sia una preziosa fonte energetica del pianeta. L’acqua è una risorsa fondamentale per l’agricoltura e per tutti gli organismi viventi, un bene comune da conoscere, tutelare e salvaguardare. In “mostra” ci sarà anche l’acqua “amica” del tempo libero, dello sport, utile per il nostro benessere fisico e spirituale, oppure da impiegare per una cucina sana ed equilibrata, capace di mantenerci in buona salute.

Anima organizzativa del convegno è Alberto Laffranchi, medico specialista in radiodiagnostica e radioterapia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e coordinatore di Meteco. I relatori parleranno dell’uso terapeutico delle acque termali, dei suoi impieghi nelle religioni, in fitoterapia e omeopatia, argomenti di grande interesse per il pubblico. Grazie a questa manifestazione, chi aspira a vivere in modo migliore potrà arricchirsi attraverso suggerimenti e dimostrazioni concrete su stili di vita più regolari, un’alimentazione più sana e cure “dolci” che tengano conto dell’equilibrio tra corpo e mente. In particolare, nel convegno scientifico, questi temi si svilupperanno attorno alla realtà dei malati di cancro che sempre più avvertono la necessità di un approccio olistico in grado di curare la persona nella sua globalità e non soltanto la malattia fisica. Un approccio che sostenga le cure oncologiche convenzionali – chirurgia, chemioterapia e radioterapia – ma che contribuisca efficacemente al miglioramento della qualità della vita.

Meteco, costituitosi ufficialmente in Istituto nel 2008, si pone come scopo prioritario proprio lo studio del fenomeno delle terapie complementari, sia per valutarne gli aspetti scientifici sia per proporre agli organi competenti progetti di ricerca specifici. “L’utilizzo di terapie complementari da parte dei pazienti oncologici, pur con i loro limiti – afferma Laffranchi -, risulta essere molto frequente: le nostre valutazioni statistiche indicano una percentuale vicina al 50%”. “Bisogna migliorare l’informazione ai pazienti su questi argomenti – prosegue Laffranchi -, mantenendola però rigorosamente scientifica, aggiornata e documentata”. “È un po’ quello che stiamo cercando di fare con Meteco in Istituto, – conclude Laffranchi -, dove puntiamo a realizzare un ambulatorio di terapie complementari, gestito da personale preparato in oncologia, in grado di rispondere pienamente al desiderio di umanizzazione della medicina”.

Gli incontri, rivolti alle professioni sanitarie e a tutti coloro che assistono i pazienti oncologici, mirano ad approfondire il ruolo dell’acqua negli organismi viventi: con l’aiuto di ricercatori universitari, clinici e uomini di scienza che parteciperanno a “Percorsi d’acqua” si rifletterà tanto sugli aspetti nutrizionali quanto su quelli chimico-fisici dell’acqua. Una particolare attenzione verrà inoltre dedicata all’influenza dell’inquinamento delle acque sull’insorgenza delle patologie degenerative, soprattutto oncologiche.

La partecipazione al convegno scientifico consente di acquisire 12 ECM riconosciuti a livello regionale.

Il Comitato Scientifico:

  • Franco Berrino, medico chirurgo e consulente del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
  • Roberto Boffi, responsabile del Centro Antifumo della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano
  • Piergiorgio Spaggiari, coordinatore della commissione Regione Lombardia delle Medicine Complementari
  • Franco Desiderio, oncologo medico e esperto in Medicina omeopatica e fitoterapica dell’Ospedale Infermi di Rimini
  • Claudio Smiraglia, professore ordinario di Geografia Fisica dell’Università Statale di Milano

Il principio funzionale della terapia Bemer